Anche il sole per complicità è tramontato prima
Sogni di cristallo troppo fragili, troppo per esistere
Fragili come il mio corpo ora, che non sembra più resistere
Questa gabbia d’oro , dov’ e possibile sacrificarsi
Dove proteggersi ma senza amarsi
Una danza che salva e uno specchio che uccide.
Visioni ingannevoli di malata innocenza.
Doloroso godimento nel toccare queste mura,
Tra la pelle e la maglia uno spazio più grande
Sforare i fianchi e ferirmi,
e questo reggiseno che non copre nulla,
se non la paura di essere donna.
Sfiorare le costole per l’ ultima volta
Dover indossare una pelle che non voglio
E costringermi a bruciare una bilancia a cui non credo..
Vomitare paure e le rabbie ormai represse
L’ idillio e l’ inferno, un paradiso nero
La stretta nel cuore e il tuo Dio è più sincero
Un flashback e sono ancora lì,
un letto che non ricordo,
una mano che non conosco
il primo segno sul mio corpo
E non contano più le parole,
le spiegazioni a tua madre che piange
gli occhi di un padre che non capisce
Il passato non lo posso spiegare,
un DNA che non posso accettare
ed è meglio tacere
Per non fare del male.
Tra godimento e tristeza
Vivrò di poesie
Quelle scritte nell’ aria
una canzone mai scritta
se non la ritieni sconfitta,
vieni a salvarmi l’ anima.
Sogni di cristallo troppo fragili, troppo per esistere
Fragili come il mio corpo ora, che non sembra più resistere
Questa gabbia d’oro , dov’ e possibile sacrificarsi
Dove proteggersi ma senza amarsi
Una danza che salva e uno specchio che uccide.
Visioni ingannevoli di malata innocenza.
Doloroso godimento nel toccare queste mura,
Tra la pelle e la maglia uno spazio più grande
Sforare i fianchi e ferirmi,
e questo reggiseno che non copre nulla,
se non la paura di essere donna.
Sfiorare le costole per l’ ultima volta
Dover indossare una pelle che non voglio
E costringermi a bruciare una bilancia a cui non credo..
Vomitare paure e le rabbie ormai represse
L’ idillio e l’ inferno, un paradiso nero
La stretta nel cuore e il tuo Dio è più sincero
Un flashback e sono ancora lì,
un letto che non ricordo,
una mano che non conosco
il primo segno sul mio corpo
E non contano più le parole,
le spiegazioni a tua madre che piange
gli occhi di un padre che non capisce
Il passato non lo posso spiegare,
un DNA che non posso accettare
ed è meglio tacere
Per non fare del male.
Tra godimento e tristeza
Vivrò di poesie
Quelle scritte nell’ aria
una canzone mai scritta
se non la ritieni sconfitta,
vieni a salvarmi l’ anima.

Commenti
Scrittura notevole. Grazie