Il pane non ha sapore,
l'acqua non sa dissetare,
la plastica soffoca
gli alberi secolari.
Il caldo toglie il respiro,
il freddo gela,
I teneri germogli
piangono al sole.
Si parla poco,
sgarbato ogni suono
non lascia alcuna
immaginazione.
Si cerca un giardino
prima nel cuore
poi fuori dove
sono finte le mele.
Il bagliore degli schermi
ipnotizza persone
risucchiate dal
padrone progresso.
Forse ieri era diverso,
forse un mama non mama,
margherita profumata
in un prato ondulante,
una bolla di sapone
in un tempo sospeso.
La libertà di oziare
di pensare senza pretese,
forse almeno ogni tanto
lì si può ritornare,
sul quel prato
che nessuno
ha dimenticato,
dove le margherite hanno
il compito di far sognare

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