L’albero radicato sopra l’erba

Ha  ben profonde e salde le radici.

E’ come te mia donna mai superba,

che bello il tempo fai come tu dici.

È forza e impegno, è ciò che benedici,

quando dona sua frutta ancora acerba,

fautrice dei più buoni e lieti auspici.

È puro amore al par di quel che serba


Il cuore tuo verso i più cari affetti.

Così resta per sempre tu in natura,

Come la pianta della vita tesa


Al ciel. Che il mondo ancora ti diletti!

E del mal non aver mai tanta cura,

Ché tanto più si ascolta e più lui pesa.

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Profilo Autore: Paolo Alessandro Coscione  

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