C'erano tutti, ricordi?
Erano tutti testimoni di un contratto.
Finché morte non ci separi, per sempre.
Nella gioia e nel dolore
come se il dolore fosse una leggenda metropolitana;
in salute e in malattia come se ci fosse un vaccino per tutto.
Riempisti quello spazio bianco con una firma, come se nulla fosse.
Quanta leggerezza, parenti e amici sorridenti.
Facile promettere mentre tutti mangiano e cantano,
invece un giorno arrivarono i risultati dell'analisi.
Mentre mi consolavi, con l'occhio cercavi una via di fuga.
Aspettavi il momento giusto, furba da non lasciarti fregare.
Mentre il mio corpo decadeva, decadeva la tua morale.
Evidentemente il diventare forti è un privilegio di pochi:
in pochi si addormentano abbracciati
senza sapere se passeranno la notte,
se ritroveranno un mucchio di ossa incatenate
contro migliaia di occasioni che offrì la libertà.
Se la polizia della morte venne ad ammanettarmi,
tu dovevi costituirti come complice di tutti i miei reati.
Venire a trovare un condannato da un vetro, ogni tanto:
questo non c'era sul contratto.
Eppure lo sapevi bene a quell'esame di Legge.

Commenti
...diventare forti è un privilegio di pochi ... un verso importante. Grazie