La sera prima la nebbia
si introduceva dal camino,
e ricordo di aver fatto
una gran fatica
ad accendere la stufa.
Ancora non sapevo
si sarebbe interrotto
un giovane cammino:
non ho parole per quanto
sentite, comunque vuote.
Ma ho per te una strofa.
S’era nascosta la sera
dietro la caligine
del focolare di Dio.
Io avevo un lieve malore,
e sulle mani la fuliggine.
Ma tu cominciavi sul calar
della sera a non percepire
più il tepore del caminetto.
Come può una madre assistere a Dio
che esce dalla sua caligine per lasciar una
figlia senza un’altra sera sopita nel letto…

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