Avvolta nel sudario
di morbido lino
attendo paziente l'oblio
al trovar quella pace
tanto anelata e mai trovata
Danzano intorno
ricordi e pensieri
mosche nere fastidiose
in attesa di pasteggiare col mio corpo
che cenere tornerà
perchè cenere ero
Nulla importa, non sarò più
volerò con gli angeli
nel divino cielo
canterò nel coro di voci bianche
suonando un'arpa d'oro
Il corpo è un involucro
di carne e sangue
l'anima è la vita,
il soffio di Dio donato alla nascita
che a Lui ritorna
quando la campana per noi suona
Si fa buio
atonia si fonde in me
gli occhi piano si chiudono
a questo mondo
la campana ha suonato
Addio vita che tanto mi hai dato
quanto tanto mi hai negato
ti ho amato, rispettato
ora mi inchino
al voler di Colui
che mi ha generato,
con gioia tutti saluto
non spargete lacrime
per me siate felici
un dì ci rivedremo
e vera vita avremo!

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in quanto poostumo.
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