Nostalgia di conchiglie
Di tagli sulla pelle
e il bruciore delle labbra
Salate.
Riecheggia il lamento delll’ acqua che
Scorre nelle mie vene,
gli spruzzi e il rincorrersi
Del mare.
Mi manca il respiro delle onde
La voce dei gabbiani
Lo sguardo perso all’orizzonte
Di chi non vuole più tornare.
Rimpiango le tue carezze
sulle mie scie.
Ricordi, il vento scuoteva le vele
e tu cullando lo scafo inclinato
spruzzavi di gioia, offrivi la spuma
bagnandomi il viso!
...
Ma il sole è cresciuto..
E non ci fa più giocare,
si stanca ormai presto
E non ha più forze
per scaldare la mia pelle,
per vincere il vento
ad asciugare il pianto.
Non trova spazio il mio cuore
Per aprirsi nel freddo della città
Solo tu sai accogliermi,
come fai con le lacrime del cielo,
che tutti schivano.
...
Ma non sentirti solo:
sola sono io,
onda che freme
per tornare a te, mare,
dolce riva
non temere,
non appena s’alza il vento
tornerò da te.

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marianna Questo autore ha pubblicato 34 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Commenti
ma io che preferisco la melanconia dell'autunno e le sue atmosfere...ti invito a guardare con occhi nuovi anche questa stagione appena arrivata!
molto apprezzata.. complimenti!
lo so lo so...ci sono nuovi colori in arrivo!e li apprezzerò a loro modo..ma il mare a volte lo sento vicino..come un amante:)