Sono venuta al mondo non per mia scelta.
D’estate, in un casale in aperta campagna.
Mi ci trovo bene, né freddo più del dovuto
e né oltre misura caldo alle calcagna.
Ho perso il mio compagno nell’unica notte
di canicola in un pianoro colmo di ristagni
…ora prenderò a puncicare i dimoranti
non per diletto, ma per connaturali bisogni.
Per poi tornare un’ultima volta ad affidare
le larve a quella brulla piana poco distante,
prima d’abitare le sponde dell’Acheronte.
Nella bella estate orfana del caldo stagnante.
