E’ l’ultima sera dell’anno.

Un piede segue l’altro con affanno

sul tragitto

verso l’ospedale.

Mi sto recando a visitare i nuovi

arrivati del reparto neonatale.

L’ultimo di sinistra

farà il ladro,

quello in fondo il pedofilo.

Mi appare nitido il quadro.

A destra un omicida seriale e questo nel

mezzo avrà un’accusa pendente per dolo.

Il primo davanti che dorme

mi fa paura… è già solo.

E’ notte, e la strada è ormai invasa…

un piede accompagna l’altro verso casa.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Commenti  

Michelina
+1 # Michelina 12-04-2018 14:07
Un incubo! però mi piace come l'hai scritta,un saluto.
nabrunindu
+1 # nabrunindu 12-04-2018 19:47
bella
cordaccia
+1 # cordaccia 12-04-2018 20:08
Ha i tempi di una videoclip. È vero,la madre degli stolti (così come dei peccatori) è sempre incinta. Un incedere inquietante.
Bella poesia.
Ciao
Tea
+1 # Tea 12-04-2018 20:38
tremenda ma ben scritta...mi è piaciuta, ciao
Marinella Brandinali
+1 # Marinella Brandinali 13-04-2018 12:14
Realtà...o dura realtà...hai dimenticato e quello la nell'angolino sarà santo...povero bambino ...bravissimo un saluto
Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 15-04-2018 17:27
Fra incubo e realtà, bravo.

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