Siamo tutti lontani cugini
e non lo dico così per dire.
Abbiamo tutti una antica madre in comune
che non è la madre terra,
ma è una donna, una unica donna,
piccola e nera e del tutto analfabeta.
Dal suo ventre abbiamo origine tutti,
dico proprio tutti noi,
bianchi o neri, gialli o marroni,
con gli occhi tondi o a mandorla,
che oggi viviamo su questo pianeta.
sperduto nel nero vuoto infinito.

Con grande fantasia l’hanno chiamata Eva.
Viveva, circa 200000 anni fa,
nelle vaste savane africane,
circondata dagli uomini e donne della suo gruppo.
Ma solo da lei, attraverso la successione
delle sue figlie e delle figlie delle sue figlie,
e così via per millenni, sono arrivati sino ad oggi,
per via di successione materna,
i suoi mitocondri femminili, 
che si ritrovano nelle cellule di tutti
gli odierni abitanti della Terra,
di qualunque colore, etnia o religione.

 Di tutte le altre donne del mondo,
che vivevano contemporaneamente a lei,
non v’è più traccia, quei rami genealogici
si sono inariditi, così come accade spesso
nei piccoli paesi di montagna,
dove all’improvviso sopravvive un solo cognome.

 Ma allora, se questa teoria
della Eva mitocondriale
non troverà futura smentita,
che senso logico ha il razzismo,
il pensarsi diversi per elezione
o volontà divina?
Siamo diversi, ma solo perché
abbiamo  imboccato sentieri differenti.
Partendo dalle distese africane,
qualcuno è andato a nordest, altri a nordovest.
Hanno trovato climi e condizioni ambientali diverse 
e si sono attagliati a quelle diversità,
creando linguaggi e culture eterogenee.

Ma dentro, nel nostro intimo,
nelle nostre cellule, nel nostro essere uomini, 
siamo uguali, tutti Homo sapiens, d'origine africana,
figli della nostra comune, antica  madre, Eva.

 

 
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Profilo Autore: Falug  

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Commenti  

Maria Rosa Cugudda
# Maria Rosa Cugudda 01-11-2013 12:58
Un testo che apprezzo particolarmente
e condivido. Grandi valori e sentimenti profondi
si notano in questi versi.
Un plauso, al nostro poeta!
amilcare stunf
# amilcare stunf 01-11-2013 22:11
Wedo che hai assimilato bene i serwizi di SUPERQUARK, concordo che il maschio è una subspecie della femmina, colei sesso ancestrale donde ognuno deriwa....mi chiedo quindi alla luce di queste considerazioni ed alla luce del tema di "femminicidio"impera nte sui tg e sui giornali....ma i maschi che operano "femminicidi" che razza di femmine erano o sono le madri che li hanno generati? Cosa hanno insegnato loro? a quei maschi proiezioni magari delle loro insane sollecitazioni di potere e sopraffazione? Un figlio maschio per una madre spesso è il potenziamento di certe tendenze assolutistiche che la femmina di per sè non può espletare per carenza di forza muscolare....una madre di non sani principi trowa nel figlio una lewa di potenza, dato che non può essergli complice come con una figlia....
amilcare stunf
# amilcare stunf 01-11-2013 22:17
riuardo all'andameno della poesia-prosa in termini darwiniani ewoluzionistici, ma trattasi di nozioni ben note, l'uomo s'è schiarito dal caldo al freddo perdendo la melanina.....il global-world che si dowrebbe prospettare, ahimè..., dowrebbe portare ad una razza geneticamente omogenea, quindi un ritorno alle origini in fratellanza razziale....a meno che non ci sterminiamo prima o la Terra non ci fa a pezzi con uno dei suoi cicli distruttiwi.
nabrunindu
# nabrunindu 02-11-2013 17:55
fascinosa ricerca del chi siamo e da dove veniamo, ma sopratutto dove andiamo?c'è da dire che con Eva c'era anche Adamo. bella
Falug
# Falug 02-11-2013 18:05
Il problema,per un ipotetico Adamo, cioè di trovare il più antico antenato uomo comune a tutti gli odierni abitanti del pianeta, è che per gli uomini non ci sono cellule come i mitocondri femminile, che passano di generazione in generazione da madre a figlia. Ho letto però che forse stanno testando una possibile soluzione, ma difficilmente troveranno un antenato comune così antico come Eva.
nabrunindu
# nabrunindu 02-11-2013 18:57
chissà!

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