La mia angoscia
come bruma mattutina
s’incunea in sentieri
di torva malinconia
tra sensazioni attenuate
e vendette dimenticate.
 
Il sonno è un ricordo lontano
e la nostalgia è solo un’inquietudine.
E mi sublimo in ansie disilluse
svincolando frustrate aspirazioni.
 
Tra interludi di cose perdute
e tracce incerte d’inutili memorie
m’immergo in brezze immaginarie
e in frastornanti crepuscoli.
 
Nel cielo alto e chiaro
contemplo la bellezza della sera
che muore placida
tra imperiture passioni.
 
 
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Profilo Autore: Vincenzo Melino  

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Commenti  

amilcare stunf
# amilcare stunf 21-11-2013 23:11
BEH.......quando wedo che la poesia è del Melino, metto già cinque stelle prima di leggerla, poi la leggo e mi rallegro dell'inwestimento operato. Se fossi un broker, caro Wincenzo (ma magari lo sei...che ne so io) sarebbe facile fare soldi con te inwestendo sul sicuro ed alla cieca. Complimenti, non ti smentisci quasi mai; componi sempre liriche perfette sotto ogni punto di wista, come questa, incantewolissima.
tempo di poesia
# tempo di poesia 23-11-2013 11:48
...concordo con Amilcare...ti leggo sempre con piacere...grazie

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