Odori di fieno tagliato
e d’erba greca.
 
L’alba si preannuncia
con la luce dorata
di un giorno ventoso.
 
Eccitato
fiuto gli odori.
 
Sento il fresco delle sorgenti
sul volto
e il fiato di un cavallo
nelle mani.
 
Dimentico tutto
e la vita s’allunga,
tra viottoli conosciuti.
Fresche fonti,
 puledri arzilli,
ciliegie, fichi e uva.
 
E i ricordi si trasformano
in speranze.
 
 
 
 

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Profilo Autore: Vincenzo Melino  

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