Non amo le folle.
Macchie incolore tra un pensiero latente
Rumori a raffica davanti ai miei occhi
E tutto ciò che riesco a vedere è niente.
Non temo il silenzio.
Chi mi conosce veramente forse è la notte
Che nel suo vuoto mi risucchia
E dolcemente cura i lividi, le botte.
Fa delle mie lacrime rugiada per le foglie.
E io non so che urlare,
A Labbra mute
Sprofondare nell’immenso
A braccia aperte
Non so che urlare,
ora che il mondo è sordo,
muto,
fermo.

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