Addio al paese,
dicevi,
mentre la mano
mi tenevi,
e non puoi stare ferma,
devi sempre andare,
partire
al diavolo il paese fetente,
sei una girovaga,
una nomade;
addio al paese dicevi,
tu ci credevi,
e adesso,
anch’io
che sono qua,
e chissà dove sei,
che fai;
e siamo sempre qui,
con desiderio
di a ndare via,
da questo posto fetente,
da questo paese perdente,
cambiare ,
andare,
bisogna sempre andare.
dicevi,
mentre la mano
mi tenevi,
e non puoi stare ferma,
devi sempre andare,
partire
al diavolo il paese fetente,
sei una girovaga,
una nomade;
addio al paese dicevi,
tu ci credevi,
e adesso,
anch’io
che sono qua,
e chissà dove sei,
che fai;
e siamo sempre qui,
con desiderio
di a ndare via,
da questo posto fetente,
da questo paese perdente,
cambiare ,
andare,
bisogna sempre andare.

Commenti
Grazie per la riflessione che mi hai ispirato, anche se mi dispiace che, a farlo, sia stata la evidente amarezza della tua poesia.
Io, quanto scritto a Te, voglio proprio dirlo a TUTTI, qui, tanto mi sembra davvero importante, urgente, in questo nostro momento esistenziale. E, quando lo farò, ancora tuo sarà il merito di avermelo ispirato...meglio ricordato dato che davvero è un pensiero che ultimamente sempre mi accompagna, ascoltando la cronaca di ogni giorno nostro. Di Italiani!
Bravo, apprezzatissima. Ciao...