Invecchia la parola,
sdrucciola su levigate pagine di vita
al capolinea tracciato da quell’arcobaleno
vissuto in quegli attimi e con un soffio dileguato.
Tramonta la luce
nelle notti aperte nei svuotati cassetti,
tra sgombrati aleggi di panorama offuscato,
tra gli steli di fiori appassiti… al vento liberati.
Enigmatici disegni,
linee tracciate con matita spuntata
tra le mani il nulla, scandaglio del niente
rosicante desiderio sulla soglia del perdono.
Invecchia la parola
nelle ombre a passeggio in vuote stanze,
pulsa frenetica l’ira del chiedere
tra i pensieri che fuggono alla evidenza
nell’ultimo osare d’un finale zittire.
Davanti agli occhi il buio,
l’insolito silenzio a circondare la speranza
nel lascito di battito ansante… del tempo finito
per quel finale viaggio di povera esistenza

Commenti
E' pure elegante la scrittura che hai scelto, ma!!...
Alla prossima, ingrandita, mi raccomando!
Il mio elogio e la mia lieta serata.
*****