Gira la ruota del destino
calpesta chianche di speranze avulse,
ornando vedute di specchiate realtà
mentre scivola lentamente sui sentieri della vita
tra i raggi a filmare segmenti di serenità.
Sbircia da lontano casupole silenziose
il cielo accarezza i tetti sussurrando,
un campanile lì all’ammiro, è posto omertoso
con campane pronte a risuonare al mondo.
Dita vezzeggiano l’aria
pennellano linee a marcare il fato
d’una infanzia imbastita da ricercati ricordi,
cigola ancora quel vecchio carro in solitaria
macina concerti rivestiti di memoria
al pensiero a venire di presto mattino.
Miraggi di tempo tra le montagne riflessi,
vogliosi occhi a spiare l’abbagliante sole,
l’anima filtra nei vuoti d’una sottile voce,
la voce d’un cuore che parla
alla ruota del destino
nel cantico infinito d’un amor trovato.

Commenti
LIETA GIORNATA GIOVANNI.
*****