L'odio viscerale

che mi stringe in un morso letale

e congela la mia anima

per l'eternità.

L'odio

sentimento antico, universale mi corrode inesorabilmente, l'odio ,

un veleno che mi ucciderà.

Ti guardo nel tuo essere arrogante

e parte un fulmine

uccidendo il buio

  il mio sangue che ribolle

per il tuo pavoneggiare...petulante.

L'odio che racchiude come in una conchiglia

la parola antipatia

e la butta via...troppo povera di significato.

L'odio verso il tuo essere

un essere senza luce

ripugnante

  la mia pelle che ti avverte da lontano

e sento scosse disumane .

Il tuo nome

come un eco

che risuona...campana di morte

in un labirinto

dove la preda sei tu.

Ed io nel mio odio

  per sempre sentirò il tuo odore

che nei secoli persisterà

quell'odio che non muore

  ti perseguirà...per poi ritrovarti quando non ci sarai
e non darti mai pace per raccontarmi   agonizzante

di come era il tuo

inferno, l'inferno descritto da Dante.

 

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Profilo Autore: Nadezhda/Speranza  

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Commenti  

Debora Casafina
+2 # Debora Casafina 14-02-2012 22:25
bellissima descrizione di un sentimento da tutti discriminato, a cui tu dai onore come segno d'umanità fragile, ma libera di concedersi anche l'odio consapevole di pagare il suo prezzo
Francesco Losito
+2 # Francesco Losito 14-02-2012 23:05
Apprezzo la lirica in toto ma non il finale:spezza il ritmo in modo incongruo enfatizzando il senso di vendetta in un codicillo da codice giudiziaro per non parlare dell'allusione all'inferno Dantesco...del tutto fuori luogo specie in rapporto alla forma (bastava appunto inferno dantesco e non inferno descritto da Dante peraltro cacofonico). Apprezzo l'ispirazione e lungi da ma ogni intento d'offendere lo stato spirituale degno di rispetto nel cui contesto la lirica è stata scritta.
Rebecca
+2 # Rebecca 14-02-2012 23:06
Fortissimo sentimento. Anche l'odio lo è. I versi ne sono talmente pieni da travolgere chi legge, a chiunque essi siano dedicati. Finalmente un bel pugno liberatorio nello stomaco. Complimenti Nadezhda.
Noa Amin
+1 # Noa Amin 14-02-2012 23:24
un odio per l'eternità è un bel macigno da portarsi dietro e non credo serva una poesia a fungere da sfogo, no di certo, non sarà liberatoria per un sentimento tanto radicato.
effettivamente bastava la sola citazione "inferno", senza specificare "dantesco"...ma ognuno è libero di scrivere ciò che sente nei modi che preferisce.
Nadezhda/Speranza
+1 # Nadezhda/Speranza 15-02-2012 11:00
l'odio per fortuna, come sentimento da tenere stretto non mi appartiene affatto, felice di ciò sono stata onorata come tutti di conoscerlo e toccarlo con l'anima. L'odio infatti è devastante e io misi qui nero su bianco la totale perdita in cui ci si trova quando si impossessa di noi. Sono d'accordo anche sull'inferno dantesco, ma siccome scrivendo e per forza di cose rivivendo il mio sepolto odio mi è venuto venuto spontaneo non buttarlo in un inferno scontato...lo vidi come inferno vissuto a singhiozzi, passo dopo passo. grazie per i commenti per me costruttivi :)
CALOGERO PETTINEO
+2 # CALOGERO PETTINEO 15-02-2012 13:09
una lirica molto forte che viene fuori da un sentimento sentito e provato. molto apprezzata.

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