A che scopo ogni domanda
se stiamo già vivendo?
Ecco i frutti, le foglie, i rami;
primavera-estate,
autunno-inverno.
autunno-inverno.
Una fanciulla corre per i campi,
ama perdersi;
ama perdersi;
ha tra i bianchi denti
un sorriso che somiglia a un sì
Il suo nome è Gaia
e parla sempre così:
voglio insegnarvi a vivere io:
perché esistete?
E da capo:
come esistete?
Ma ci siete veramente?
Con il corpo e l'anima,
oppure ?
Io guardo spesso nel giardino di Mirò
gli alberi di fragole e i canditi da raccogliere
accanto alle favole poggiate sul comò.
Alice è ancora nel paese delle meraviglie
e si va di qua e di là;
s’arriva da dove,
no si sa.
S’arriva dove,
non si sa
per l’emozione dell’attesa e la felicità.
E poi, non esiste un’altra libertà che
che non si chiami mare
superficie d'argento nella notte,
chiara abbronzatura lunare.
E i colori?
Bisogna diventare qualità,
ampliare il calendario delle belle arti
per cogliere i lillà, le rose e ogni altra rarità.
Ah, l’oro dell’abisso!
L’icona sacra
della luce dei tramonti,
il sole fisso.
della luce dei tramonti,
il sole fisso.
A che scopo ogni domanda
se stiamo già vivendo (che non è banale).
Anzi!
Forse il più delirante degli istanti.



Commenti
Mi piace!
Ti faccio un grande plauso per questa tua, leggo e sento il sentiero del nuovo. Nuovo nell'anima e introno a essa.
La creazione viene spontanea e i versi ne giovano della spiritualità indotta e sedotta in essi.
Via ermetismi cupi, appaiono ora metafore leggere e profondo per versi delicati e soavi da leggere.
Un caro saluto.
Lieta settimana.
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