Stavo per parlare d’amore,
di quelle volte quando ci si innamora;
ma è il vento che mi ha disseminato i fogli
su un catrame bollente di strada spossata.
Forse sabbia scura, come pelle d’africa
che vorrebbe essere pensata.
Intontita fisso il rettilineo
di questo colpo al cuore
che è come farsi tutte le domande della sera
quando la vita di ogni vita
mi passa nel pensiero.
E’ non è sangue immortale
nè storia sentimentale.
Sono parole difficili da trovare
come le stagioni
quando tardano ad arrivare
per tutte quelle esistenze
davvero senza amore.
Gettate nel mondo
e visibili solo
per una remota insolenza.
Non fosse altro che per la voglia di esserci
anche da soli
anche senza un perchè o una clemenza.
Sono fin troppe
Sono fin troppe
le esistenze dalla pelle chiara
e dalla pelle scura
senza che possano
mai contaminare una loro carezza
con quella di un altro
che possa essere cura.
E' un impurità segreta che ci infetta
nell'incapacità di un dono che ci spetta,
libero, senza una misura,
E' impurità, come tossico che dura!
che possa essere cura.
E' un impurità segreta che ci infetta
nell'incapacità di un dono che ci spetta,
libero, senza una misura,
E' impurità, come tossico che dura!


Commenti
La mancanza d'amore verso il prossimo è il più grande problema che la globalizzazione ha messo in evidenza. Sarà proprio questa mancanza d'amore e l'indifferenza che porterà l'umanità verso la catastrofe. ***** Sei sempre attenta e sensibile verso tutto ciò che ti circonda carissima Hera. Che altro dirti amica mia?,,,,, Un forte abbraccio e tanta stima............Fra ncesco
Li trovo intrisi di meste consapevolezze.
Con la mia ammirazione, un caro saluto.
Profonda, poetessa. Un caro saluto.