Magmi si diffondono
- Molti!
- Molti!
Nei caffè - negli uffici
Nelle cliniche
E le banche…molte!
Nelle holl degli alberghi
con bambini in ostaggio
In molti!
Ancor di più le case borghesi
-Agitate
Con ben messe travi e grandi terrazzi
Per ritrovarsi -in molti
Lontani
Da magmi e miasmi
D’abitacoli senza nome
D’artigiani senza lavoro
- Ormai chiusi.
- Ormai chiusi.
Nè tetto, nè luce, nè strade.
A onor del vero
Le grida sono acute:
- Questa nuova primavera è strana
Ha nuvole sempreverdi
- Incontri avari
- Tic convulsi
Sorrisi colpevoli -dai tratti rifatti
-Esasperati
Come da alter ego doppio.
Eloquente si- ma senza disputa, o lotta
Mai un intesa nei brevi i mormorii mediocri
-Senza mai nulla consacrare.
Così- a sera
-Dentro le nostre quattro mura
Magmi a dilagare
Magmi a dilagare
-E neanche un gabbiano
Raramente appare.



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