Il poeta, taluno, tenendo un verso

in ventre tocca la carta con la mano

sinistra e con la destra aziona

la penna; e si desta quando è notte.

Con lo strumento ad arco

in grembo tocca le corde con la mano

sinistra e con la destra aziona

l’archetto: mi ricorda i suonatori di crotte.

Il poeta, talaltro, tenendo gli occhi

al cielo tra la striscia bianca lasciata

da un aereo di linea e quella sul tavolo

fissa un verso sulla ricevuta del bancomat.

Fisso un verso sul banco con la morsa

e con la raspa limo strisce come di segatura.

Un ultimo ritocchino con la sega

ad archetto… il poeta non segue un format.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Commenti  

neveamarzo
+1 # neveamarzo 25-08-2018 17:13
Bizzarro , estroso, contraddittorio , il tuo poeta usa strumenti non comuni per intagliare i suoi versi !
Mirko D. Mastro
+1 # Mirko D. Mastro 25-08-2018 18:17
Poeta particolare come neve a marzo direi...

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