Sono solo in questo mondo chimerico,
dominato da un'instancabile e perpetua paura esteriore.
Temo la compagnia di chi promette affetto ed amore,
considerandoli alla stregua di pure necessità,
alle quali io, per grazia divina, non sono avvezzo.
Vivo la mia solitudine come marinaio in coperta,
sfogliando i diari di passati lontani, vissuti, attesi, sperati.
Rifuggo ogni somiglianza con chi mi circonda,
consapevole che nessuno sia
nella capacità di illudere il mio presente.
Destino è vivere sé stessi,
impazienti del domani
e consci di un passato comune e perfetto.
Mi sento vivo,
abbracciato con me stesso,
in attesa di nuove albe.

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