Mi hai detto

grazie per avermi dato la vita

ma ancor di più

grazie perchè

presentato mi hai Il Signore

la mia vita a Lui ora appartiene”

Ho tatuate nel cuore

queste parole

se pur non mi neghi il tuo amore

finita la gioia

di godere degli attimi normali

tra madre e figlio,

un pranzo, una passeggiata

piccole cose che sempre abbiamo

condiviso

Le discussioni, le risate

le canzoni stonate

la domenica mattina

Tu e la tua sposa

una scelta di vita

felicità vi dona

il viso vi illumina della luce divina,

le leggi a cui obbedite

succubi e rispettosi

ti portano via a me

Dio dimmi tu perchè

nella tua immensa bontà

di cui sei l'essenza

mi punisci così

negandomi la bellezza

di un abbraccio di un figlio,

se pur la mia fede in Te

è come roccia

la sofferenza è immane

Mio figlio è vivo, sereno

eppure io sento morire

una parte di me

 


L'AMORE PER DIO DOVREBBE UNIRE I POPOLI
SPESSO LE RELIGIONI DIVIDONO LE FAMIGLIE
E' CIO CHE STO VIVENDO, CHE NON MINA LA MIA FEDE,
ASSOLUTAMENTE, MA E' DIFFICILE DA COMPRENDERE

 

 

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Cristina Biga  

Questo autore ha pubblicato 504 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

Debora Casafina
+2 # Debora Casafina 20-04-2012 20:01
bellissima e intensa condivisione intima di te come credente e come madre entrambe figure che richiedono un amore immenso e senza condizioni e tanta tanta fede,qui ogni commento può solo vestirsi di silenzio e rispetto..le uniche risposte sono dentro di te,a uno spazio come questo resta solo il piacere e l'accoglienza di una condivisione :-)
Cristina Biga
+1 # Cristina Biga 20-04-2012 20:27
grazie Debora, sai sempre leggere nel cuore ..... :-)
Franco
+2 # Franco 21-04-2012 00:53
Madre. Grazie. Fr.
Francesco Losito
# Francesco Losito 21-04-2012 16:08
La poesia è un po' ambigua; non si capisce perchè il rassegnarsi ad una certa codificata legge di natura debba poi generare siffatti sentori. E' vero, le mamme piangono ai matrimoni (specie delle figlie) non perchè non siano ovviamente (e si spera) contente della realizzazione d'un piano per certi versi naturale e consequenziale, ma perchè vivono un distacco che è assimilabile concettualmente a quello che i Cristiani che anelano al Paradiso ma poi in punto di Morte soffrono del distacco pur sapendo che per loro è serbata una realtà migliore per la quale augurarsi di morire è meglio che vivere. Gesù sulla croce soffriva il distacco, non l'escatologia del suo essere che già contemplava il Paradiso che era stato già scritto. Mi auguro, ovviamente, che tale lirica struggente e drammatica sia il frutto di questa sensazione di "dista cco" e non di altri sentori magari sconfinanti nell'individuale "egosimo umano" oppure di presunto rancore nei confronti di colei che ha "rapito" l'amore filiale traformandolo in coniugale...ma sempre amore è....questione di priorità. Spero che tuo figlio ti ami anche se non presente e sicuramente ed incondizionatamente lo fa: l'esser soli può far male ma può consolare che un pezzo di materno cuore può essere felice anche separato purchè il medesimo ogni tanto si ricordi che il suo battitto è l'eco materna che a lui è sempre attaccata in richiamo d'amore. Stilisticamente la poesia la trovo un po' impacciata e slegata; stile troppo lapidario lontano dalla tua consueta fluidità, forse il medesimo figlio d'una esagerata tensione emotiva che non si dà ragione ma invece deve trovarla per dilasciarsi nel continuum dell'esistenza che ci fa navigare e prima o poi ci affonda. Un caro saluto +5
Cristina Biga
+2 # Cristina Biga 21-04-2012 18:29
caro Francesco grazie di queste parole, commenti sempre le mie poesie e ciò mi fa molto piacere, perchè ti stimo e sei un bravo scrittore... ma io non parlavo assolutamente della sofferenza per il matrimonio di mio figlio, anzi ne sono stata felicissima, ma di una scelta basata su una dottrina religiosa a cui noi eravamo adepti, e poi è rimasto solo lui per motivi vari abbiamo deciso di lasciare io mio marito e mia figlia, motivi seri non certo per sfizio... per me la fede è vitale... questo passo ha fatto si che io abbia dovuto limitare i contatti con mio figlio, per leggi di quella dottrina non certo di Dio.... forse non era una poesia da scrivere, e non mi è venuta bene sono d'accordo con te, proprio per l'argomento trattato.... grazie ancora per la tua considerazione buona domenica....
Nadezhda/Speranza
# Nadezhda/Speranza 22-04-2012 13:46
Questa era una poesia da scrivere, e hai fatto bene a raccontare , a volte condividere aiuta sè stessi, ma anche persone che vivono le stesse cose. un abbraccio +5
Cristina Biga
# Cristina Biga 22-04-2012 21:18
grazie amica mia sempre dolce e comprensiva, un bacio al tuo bimbo.... :D
JENNY ALBACHIARA
# JENNY ALBACHIARA 25-04-2012 09:41
brava Cristina,leggo le tue poesia stamattina..... :lol:

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.