Accenditi una sigaretta,

vita meschina,

prenditi i miei diritti

& pretendi i miei doveri.

Ti preparerò un bagno caldo,

resterò ai tuoi servizi

fin quando saprò a memoria le tue mosse.

Il letto è pronto,

stenditi e chiudi gli occhi,

vivi i tuoi sogni,

sminimizzando i miei.

Di notte andrò in strada

ed aspetterò il tuo risveglio,

passerò il tempo fumando le tue sigarette.

Ti studio, cara vita.

Inizio a conoserti.

Come un cane bavoso,

rabbioso ed, a tratti,

penoso,

ringhio verso la tua ingiustizia.

Giustizia? E' la vittoria della morte,

tua antitesi e nemica,

ma genitrice del'avvenire.

Il passato deve morire.

Salirò le scale formate di nera ansia,

rientrerò in stanza,

mentre dormi,

e ti soffocherò.

Addio, cara vita.

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Profilo Autore: Stefano Ragazzo  

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Commenti  

Cristina Biga
# Cristina Biga 11-08-2012 06:25
sento rabbia, ribellione verso questa vita difficile dura che chiede e chiede sempre e spesso non ricambia in modo equo .... bellissima poesia di forte impatto emotivo +++5 complimenti ....
Franco
# Franco 12-08-2012 11:45
Mi distrugge.... la vita è bella... Fr.

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