Nell'antico Borgo, generato da ore di passione,
il seme rancido che scivola lentamente dalla tua guancia
ci offre del tempo per riposarci.
Caldo, sudore; raffreddate sulle nostre carni
ti fanno intuire la persecuzione di una recita
denominata Vita.
Seme morto, aborto di un primo genito
od omicidio premeditato, ossessivo
e compulso, assaporerai il mio germe.
Un sorriso. Del rosso pallido sul volto.
Vestito di un Ego passato,
questo figlio morto è per te.

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