Piove pigramente
il cielo è grigio sazio di lacrime
mi conforta questo tempo
più del sole splendente
la cui luce soffoca
i ricordi di te
che correvi sulla sabbia
abbracciavi la montagna
arrampicando sui sentieri impervi
Non correrai più
con fatica strappi briciole di pane
che alla bocca con mani tremanti porti
Non mi domando più perchè
non esiste un perchè
solo la certezza di una maledizione
divenuta la tua amante
distruggendoti dal troppo amore
Non impreco verso Dio
quale Dio sarebbe così crudele,
nemmeno il destino per bastardo che sia
giungerebbe a tanto,
Ho udito teorie sulla vita
che per esaltare eventuali errori commessi
ti mette di fronte ostacoli impervi
Per quanto puttana possa essere la vita
non ci credo, non ci voglio credere
e mai ci crederò
ruberò un po di luce alla luna
per non camminare nel buio più profondo

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