Sei tu, mia cara, che a te m'hai chiamato?
O è stato l'aereo che fatale si è perduto?
Non so, ma il solo annegare
Nel tuo occhio immortale
Mi fa ardere quel cuore ormai canuto
Che quella patria fantasma
Senza alba e senza vespro
Ha già derubato del suo fuoco
E del suo estro
Oh, bella mia Atlantide
Perla che orna il collo d'Europa
Venerea, elevata come monte si cela
Gelata, Nostra Dama nel sogno della morte
Mi scorre il senno sul soffice suo seno
Dove scappa in eterno la scura Senna nera
Terra babelica, si desta, forte
Balena la tua torre
Alla destra del tuo sole
E mille strane strade s' intersecano
Celate tra arti rinate e arenate
E se giovane furia il cuore avrà in sé
A sospirare, assaporare i cordogli di sfollati
E fuoco scolpirà gli occhi assaltati
Dalle fiere vesti delle muse a Le Marais
Di interrarmi chiederò, tra gli urbani ritratti
Per vedere i Campi Elisi
E assaggiare un ultimo caffè
O è stato l'aereo che fatale si è perduto?
Non so, ma il solo annegare
Nel tuo occhio immortale
Mi fa ardere quel cuore ormai canuto
Che quella patria fantasma
Senza alba e senza vespro
Ha già derubato del suo fuoco
E del suo estro
Oh, bella mia Atlantide
Perla che orna il collo d'Europa
Venerea, elevata come monte si cela
Gelata, Nostra Dama nel sogno della morte
Mi scorre il senno sul soffice suo seno
Dove scappa in eterno la scura Senna nera
Terra babelica, si desta, forte
Balena la tua torre
Alla destra del tuo sole
E mille strane strade s' intersecano
Celate tra arti rinate e arenate
E se giovane furia il cuore avrà in sé
A sospirare, assaporare i cordogli di sfollati
E fuoco scolpirà gli occhi assaltati
Dalle fiere vesti delle muse a Le Marais
Di interrarmi chiederò, tra gli urbani ritratti
Per vedere i Campi Elisi
E assaggiare un ultimo caffè