Mostrare il cuore è come una caramellina polo
puoi vederci attraverso
iniziano dalla circonferenza esterna
consumandoti con leccate illusorie
senza immaginare che arriveranno al buco
quel vuoto che non riflette
parole calore ed occhi ingenui
sono ruzzolati nelle gole amare
dei dispensatori di verità
con parole che leccano in privato
si scostano dagli argini i non-vedenti
quando risorgono tappano il buco del cuore
all'interno
l'acqua è profonda
nella dolcezza circolare
di un cesso sporcato
inutile tirare la cordicella
puoi lavarti le mani come Ponzio Pilato
Barabba vincerà sempre
continueranno a trascinare croci
i creduloni come me.
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