La visuale del mio mondo passa fra una tenda ed un vaso di fiori che odio, devo addestrare l'occhio buono a svirgolare una rosa che mi nega un frammento del vivere; vorrei con un salto effimero comandare all'aria di sorreggere la mia fantasia per rivivere il contatto con la terra: stanco, vuoto, il dolore vince sempre però le droghe creano mondi sopportabili e immagino me che vivo ancora ancora ancora senza arrendermi da questo buio ,freddo e ancora una volta mi salvi e questo mi devasta sapendo che soffri per me ti accarezzerò mentre dormi e ti bacerò sulla fronte.
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Ognuno, si dice, ha la sua croce non più pesante di quel che può sopportare.
Ma ti dirò di più: se ci sono fiori che nascono spaccando il cemento, ce la puoi fare anche tu!
Ognuno di noi, Esseri della Terra, è unico ed irripetibile, per questo abbiamo un valore inestimabile!
Per me la parte più toccante di questa tua poesia è il finale così colmo di tenerezza!
Buona serata.