Se fossi brina
sulle cattedrali dei pensieri tuoi
bacerei questo inganno di papaveri
scolpito da una catechesi di stelle
per non invecchiare il cielo
col battito dei tuoi appuntamenti.
Se fossi costato
dei miei silenzi senza aurore
sommerei questo scalzo infinito
al perimetro dell’anima mia
e non giocherei coi miei sguardi,
e non negherai i tuoi frammenti
perché sempre saremo eternità
regalata alle pagine del vento.
