L’orchestra del sole
si strugge agguerrita
sulle pallide case,
su finestre svezzate di vernice,
sui fichi d’India ad imperlare
scorci di cielo piegati nel vento.
Terra imbronciata e muretti a secco,
mirti, ulivi e tarantate,
ombre rubino srotolano
un drappo di grilli e cicale,
fontane zampillano nei borghi
in uno strascico di quiete infuocato.
Scorze di salsedine chiacchierano
sui panni stesi ad asciugare,
il mare si regala al tramonto,
coccola rondini e lampare:
è l’estate rovente di luglio
caduta dal soffio di una stella.

Commenti
Ho letto più volte la tua poesia e sono rimasto colpito dall'importanza della luce e del colore, sia come strumenti di creazione dell'atmosfera, sia come fonte del ritmo stesso del verso. Dei sensi a disposizione di chi scrive, sembra che la vista sia un punto di forza particolare, almeno in quest'opera.
A mio, parere, un utilizzo particolarmente riuscito.
Giorgio