Un germinar di lampare
sbuccia l’ombra di un papavero
in lettere di stelle
ed il tramonto rovista
nelle tasche dei miei sguardi,
in quegli spartiti d’anima
cicatrici del nostro canto.
Avanzi d’eco e solitudine
posano sulla mia bocca
le bugie di una scomoda sera
mentre questo strascico di mare
sogna sui miei zigomi
un germinar di lampare:
si schiude la luna
nel prestito del nostro ricordo.

Commenti
come sbocciar di lucciole sui prati...
spargere una magica polverina
e sfogliare dei ricordi gli strati!
Cara Rosa, ho apprezzato molto la tua poesia, le immagini che evochi alla mente con i tuoi versi... che dire se non farti i.miei più sinceri complimenti?!
Ad majora semper!
Caterina