Ti regalo il mio infinito,
plettro di luna disordinato,
romanzo di un anonimo tramonto,
chiave del mio vuoto cosmico,
gioco del tuo esistere senza me.
Ti regalo il mio infinito,
prestito di un sogno sottochiave
e poi mi spendo come fiore nel vento,
mi attardo in riverberi di nostalgia,
poso sui capitelli della tua voce
la battigia smarrita del mio cuore.
Ti regalo il mio infinito
perdonandomi anche l’anima,
plettro di luna disordinato.
