Caino, mutaforme,
ha reso l'animo dei suoi discendenti deforme,
mascherando antichi comandamenti
in vigenti norme.
Ogni giorno che passa,
squarcia nella sua marcia sibilante
il cuore del suo popolo,
manipola le menti.
Con parole rotondanti e zuccherose,
nel bel mezzo del massacro,
torce giovani vite
come steli di rose.
Per i non pensanti,
che per un pezzo di terra
colonizzano il selciato
di scheletri azzurri.
In nome di un Dio
che ai loro occhi non si è ancora manifestato,
un Dio infelice e per troppi infame,
che tante parole silenti dice,
manifestandosi negli occhi
di quei bambini martoriati,
che bramano pace e patiscono
da settantacinque anni fame.
