La morte impietosa ti fa sonnecchiare profondamente.
Quattro giorni disteso in un gelido sepolcro.
Un antro chiuso da una grossa pietra.
Dove la luce ha paura a filtrare.
Ma ora Surge Lazzare!
Abbandona la tetra tomba e mostra al pubblico
la gloria di Cristo!
Il volto mascherato di benda trasparente,
manifesta un corpo per niente putrescente.
Sei in piedi Lazzaro;
come un soldato rientrato da una campagna vittoriosa;
schierato dinanzi a un eroico comandante.
In mezzo a una moltitudine
delirante di felicita' e esultanza;
pronto a marciare verso la vita eterna
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Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

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Commenti  

viviana calabrese
# viviana calabrese 27-10-2013 22:29
e una bella poesia ma commentate anche le mie

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