Uomini il cielo eretto

a loro tetto

dalle stelle lampadine magiche

di lunghe notti

vissute senza seni da accarezzare

e mani da stringere

per non aver paura

Dialoghi con la luna

che come una mamma

canta una ninna nanna

regalandogli un sonno

vissuto da sogni

sfumati nel fumo del braciere

acceso con vecchi giornali

La terra dei parchi

è il loro talamo

fanno l'amore con la solitudine

su lenzuola di cartoni

Negli occhi la dignità non è morta

nell'anima la rassegnazione è muta,

li distingue la forza per una vita

che tutto ha strappato

facendone coriandoli

affidati al vento

La società infingarda

del millennio tecnologico

dove i valori muoiono come soldati in guerra,

l'ignoranza pervade il cuore

di una moltitudine

che guarda a questi uomini

con disprezzo

scansandosi da loro come da vermi puzzolenti
 

Era questo che voleva Dio?

No …. ma disse Gesù

“Beati gli Ultimi”


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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Commenti  

poesie profonde
+1 # poesie profonde 06-03-2013 18:12
Molto apprezzata la sensibilità, che trasmetti con questa tua profonda poesia, complimenti!!! +5 un caro sincero saluto
Cristina Biga
# Cristina Biga 06-03-2013 21:34
Grazie Poesie un abbraccio ...

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