Uomini il cielo eretto
a loro tetto
dalle stelle lampadine magiche
di lunghe notti
vissute senza seni da accarezzare
e mani da stringere
per non aver paura
Dialoghi con la luna
che come una mamma
canta una ninna nanna
regalandogli un sonno
vissuto da sogni
sfumati nel fumo del braciere
acceso con vecchi giornali
La terra dei parchi
è il loro talamo
fanno l'amore con la solitudine
su lenzuola di cartoni
Negli occhi la dignità non è morta
nell'anima la rassegnazione è muta,
li distingue la forza per una vita
che tutto ha strappato
facendone coriandoli
affidati al vento
La società infingarda
del millennio tecnologico
dove i valori muoiono come soldati in guerra,
l'ignoranza pervade il cuore
di una moltitudine
che guarda a questi uomini
con disprezzo
scansandosi da loro come da vermi puzzolenti
Era questo che voleva Dio?
No …. ma disse Gesù
“Beati gli Ultimi”

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