Sinossi di cielo,
nevicata d’infinito
riflessa nel mio tempo
ed il solstizio dei tuoi sguardi
accende un pianto di parole
come un tramonto sulle labbra
ferito da spartiti d’inverno.
Ma prima che l’alba
parli al tuo cuore
nego di chiamarmi amore,
nego di riscriverti in un fiore
ed ora che il mio petto
è una nuvola che muore
nella poesia invenduta
del mio stipendio di dolore,
incarto pozzanghere d’echi
e tu rivivi nei pensieri
come l’alfabeto della lontananza.
Scrivo di te
in un respiro d’anima.
