Spezzerò
la tua ombra sul mio petto
come vocaboli del silenzio,
come furti lunari
dai petali d’una margherita.
Lo sguardo tramonta
su una lacrima di malinconia
e tu mi regali il cielo,
i miei domani in affitto
nel bozzolo dei tuoi pensieri.
Giochi col mio infinito
in questa virgola d’appuntamento,
confezioni la storia dei miei ricordi,
raccogli le scorze dei miei baci
come vecchie pagine strappate:
l’orizzonte parla ancora di noi
come fossimo squarcio di cometa
nel costato dei giorni suoi.
