Classico sonetto.


S'abbatte senza sosta acqua dal cielo
in questa notte nera senza stelle,
s'abbatte dai miei occhi sulla pelle
un pianto che soltanto al buio svelo.

Non è l'inverno ch'al mio cuor dà gelo
mentre a tentoni avanza su stampelle
in un silenzio che feral divelle
secca azalea dal fragile suo stelo.

Brividi stan salendo per la schiena,
lividi stan dolendo sul mio petto;
vedo soltanto nero sulla scena.

Non so perché nel buio ancora aspetto
immaginando un canto di sirena
invece di dormir in questo letto.


06/12/2024


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Profilo Autore: ioffa  

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Commenti  

Sisifo Gioioso
+1 # Sisifo Gioioso 16-12-2024 00:19
Un canto di sirena in una cupa rapprentazione in cui ambiente e corporeità so confondono. Chissà se è speranza di salvezza o timore di ulteriore perdizione.
ioffa
# ioffa 16-12-2024 00:24
Timore, timore… scaramantico timore

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