La poesia

lavata e stirata

… inamidata

per essere ammirata

in quel suo ricercare

d’incantare il vento

è di un evo ormai lontano

andato.


È rimasta nel credere

di una Marchesa

nobilmente adagiata ai margini

della realtà e del tempo

tra la vanità dei luoghi

e le arti dei modi


artifizi

e consonanti mobili

per l’incremento dei poveri

nel convincere del contrario.

Evoluzioni ipocrite


che nel frattempo

ancora

non sono morte.


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Profilo Autore: Bowil da Wilobi  

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Commenti  

Jean-Jacques
# Jean-Jacques 25-12-2024 18:55
Vero, invece il tuo stile le spodesta e seppellisce. "Consonanti mobili", singolarissima e di spicco. Un saluto.
Bowil da Wilobi
# Bowil da Wilobi 26-12-2024 09:59
Caro Jean, nessuna velleità, non podestà né becchino interessano poesia: non è guardando da altre parti che la realtà matura. Grazie. Ciao.

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