Eppure il mare tace
Dopo la tempesta,
resta il silenzio
Non più le onde furiose,
non più gli squali
solo la voce del vento
che passa tra le vele strappate.
Ho pianto il sale di ogni perdita,
ho amato fino a spezzarmi,
e nel mio naufragio ho trovato me stesso.
Ora so che il mare
non chiede di essere domato,
accoglie, inghiotte, restituisce,
ma non mente.
Tra le correnti
ho visto il riflesso di chi ero,
e in quel riflesso
ho scorto una riva lontana.
Non è speranza,
non è sogno
è solo la calma
di chi ha imparato a restare.
Eppure il mare tace,
e nel suo silenzio
mi riconosco.

Commenti
Per questo pretende rispetto ed altrettanta lealtà!
Serena giornata e buona poesia!
Caterina