Ancor gli uccelli tutti in coro,
Al ciel elevano un bel canto
D’allegria, in una notte d’oro.
E rammento io come d’incanto
 
Le mie passate primavere
Perse tra il mormorio di un fiume,
tra lunghe e splendide riviere
inebriate dalle schiume
 
del loro tempestoso mare.
Scorse via il tempo mio precario!
E io non osavo immaginare,
che il cuor mio, a tutto assai contrario
 
si potesse di esso innamorar.


 01/07/2012

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Profilo Autore: Paolo Coscione  

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Commenti  

Cristina Biga*
+2 # Cristina Biga* 07-07-2012 07:02
dolce poesia di sensazioni provate nel sentire ed osservare la natura che ci parla e si fa amare ..... bella, mi piace molto bravo Paolo .... è stato un vero piacere conoscerti ...
scoria
# scoria 07-07-2012 07:52
La tua padronanza del verso è notevole ma mi piacerebbe leggerti in chiave più contemporanea!
poesie profonde*
+2 # poesie profonde* 07-07-2012 08:03
Mi piace molto come scrivi, bella e scorrevole Buon fine settimana :-)
Debora Casafina
+2 # Debora Casafina 07-07-2012 09:35
scorre come un fiume e dolce culla nel finale di una nuova consapevolezza tra la bellezza della natura ispiratrice e di un sentimento
Francesco Losito
+2 # Francesco Losito 07-07-2012 16:36
Mi associo a Scoria ed aggiungo che sei bravissimo.

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