Quartine a rime alternate di settenari (accento principale in 6ª sillaba e secondario in 3ª).


Ed il coma continua,
sta con il cuore aperto
mentre un dubbio si insinua
che già tanto ha sofferto:

riuscirò a risvegliarlo
questo computer vecchio?
Tenterò di salvarlo
ma è scassato parecchio!

La memoria centrale
preda di mortal danno
ed io da criminale
non backuppo0 da un anno!

Con le lacrime agli occhi
sento ch’è tempo perso,
già sprecati baiocchi
ma il destino m’è avverso:

nuovo disco m’è giunto
in soltanto due giorni
ma già il vecchio è defunto,
non c’è modo che torni:

son del tutto bruciate
le cellette e ogni byte¹
s’è le cose scordate,
la mia storia ormai white²!

Certo restano i testi,
questi versi nel Cloud,
ma i miei veri contesti
son spariti a due baud³.

Foto e vecchi lavori,
programmini e filmati,
pure debiti e amori
che ci avevo archiviati

m’hanno ormai sfanculato
con la mente ch’è stanca.
Ma no, debiti ho urlato
li ricorda la banca!

Certo avessi le carte…
ma sarebbero troppe:
pila da Terra a Marte…
non cerchiamo altre toppe:

sono stato un cretino,
non rifare un backup
m’ha portato al casino,
voglio il vostro clap clap⁴!


¹: per la metrica:
1[le] 2[cel] 3[lét] 4[teeo] 5[gni] 6[bà] 7[it];
²: bianca nel senso di cancellata;
³: nel senso che è stata un’agonia lenta man mano che l’SSD perdeva le cellette di memoria;
⁴: onomatopea per “applauso”; ah, a proposito, andate a fare un bel backup del vostro PC (e giacché anche del telefono).
0: M’era scappata: voce del verbo backuppare (pronuncia “beccappare”, quindi 1ª declinazione, neologismo per “fare una copia di backup”.


18/04/2026


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Commenti  

catilo*
+1 # catilo* 19-04-2026 09:52
Portalo da uno bravo, di quelli che leggono un disco rigido "resettato" otto volte e potresti ancora recuperare...
Non disperare: non tutto è perduto!
Buona domenica!
ioffa
# ioffa 19-04-2026 10:32
Il guaio è che "quello bravo" sarei io, tirato fuori tanta roba leggendo elettricamente bit per bit le celle ancora non morte, il controller sono riuscito a sfruttarlo da fuori anche se collegandolo a qualsiasi scheda madre non viene riconosciuto, le più benevole dicono che è collegato qualcosa ma non si sa cosa (Acer) o che è collegato qualcosa che sembra un disco ma non riconoscibile né identificabile neanche come geometria delle celle (HP). Quanto ho tirato fuori è prevalentemente inutilizzabile e son perse tutte le licenze professionali che mi avevano installato le due aziende in cui lavoravo da vivo, entrambe ormai inesistenti da anni. Quindi versioni professionali delle suite complete di Corel, di MS .NET, di server web e sql professionali... tutto perso... ci tenevo. Certo non per lavoro, ma ogni tanto le aprivo per rivedere le mie antiche creazioni che andarono in tutta Italia e qualcosa anche all'estero, per sentirmi ancora capace di capirle, gestirle, migliorarle... La maggior parte dei bit recuperati appartiene a files che ho comunque in copia su dischi esterni (foto, video, documenti medici e giudiziari...) o in Cloud (documenti medici, messaggistica, scarabocchi alicartiani), quindi un recupero sostanzialmente inutile; le licenze dei software professionali di 15 ~ 20 anni fa e tutta l'ottimizzazione di loro configurazioni ed arricchimenti negli anni è persa, ora è come se avessi l'Alzheimer e non mi ricordassi chi ero e cosa facevo, ma solo che sono un malato che scarabocchia versi su siti come mi credessi un poeta.
Sisifo Gioioso
+1 # Sisifo Gioioso 19-04-2026 15:52
Mi spiace ioffa, immagino cosa sia tutto questo per te. A me è capitato per cose di scarso conto e, imparata la lezione, tengo sempre inserita una chiavetta di memoria. Non fidandomi di me stesso, ho acquistato un nuovo computer e ho fatto copia di tutto. Anche se so che non avrò nulla per i posteri, né di (ex)professionale, né di hobbistico.
ioffa
# ioffa 19-04-2026 18:05
Ho già fatto miracoli recuperando manualmente dalle celle non bruciate i bit e ricostruendo molti documenti, ma essenzialmente quelli che già appunto ho in cloud e in dischi esterni, gli altri la maggior parte stanno in celle bruciate, come appunto le configurazioni e le licenze. L'assurdo è che da vivo in azienda, nei periodi meno asfissianti di lavoro, attivavano corsi di alfabetizzazione e corsi ECDL, ed in quei corsi insegnavo ai miei studenti, insistendo, l'importanza dei backup e le varie tecnologie e metodologie che lo agevolano… Come si dice? Fa' come prete dice e non come prete fa!

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