Il tuo cuore:
la mia condanna,
la mia assoluzione.
Non importa.
Amo ciò che viene prima,
il processo delle parole,
dei gesti,
delle promesse,
delle intenzioni.
Il treno preso al volo,
l’auto senza benzina,
l’attesa di vederti,
il rischio di perderti.

Cerco clemenza,
sempre.
Bevo e fumo il giusto,
non vado a messa
ma so dare una carezza.
Vivo per amare,
amo per vivere.

Giudice è l’amore.
A lei chiedo clemenza,
vostro onore.
Non ho altro da dire,
se non che non ho religione
e seguo la pista
del cuore.

Ho finito.
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Profilo Autore: Massimo Masteri  

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