Ho conosciuto l’amore
e portava capelli punk,
ricci,
folti come un incendio.

Aveva labbra piene,
sapore di frutti rossi,
una promessa che morde.

L’ho incontrato
e lo amo ancora,
non finge,
trasforma,
non mi scansa.

Lo stringo ogni volta
che inciampo,
che non mi presto,
che taccio e rimango.

È condanna
ed è assoluzione.

Sei tu, amore mio,
mi baci,
mi stringi,
mi costringi a restare,
a spiccare il salto,
a volare
ancora
e ancora
e ancora,

con te,
insieme,
verso un luogo
che conosci tu
e riconosce il mio cuore.

Amore.
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Profilo Autore: Massimo Masteri  

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