A volte il desiderio si sveglia nella notte.
Non urla.
Cammina sul bordo della strada,
a passo lento,
con le tasche vuote di promesse.
Piccoli negozi ancora aperti,
vetrine senza insegne
davanti alle quali passiamo
senza entrare.
Si annida negli sguardi,
in un gesto che si ferma,
in una mano che cerca
e si ritrae.
Non chiede rivoluzioni,
solo un segnale.
Vive sul bordo delle cose,
dove il possibile respira piano
e ricorda
che non tutto deve avere un nome.
