Ti racconto il viaggiare
nei posti vissuti ma ancor verdi
dove il tempo si è fermato
e dove niente può invecchiare.
Quelle vie polverose di ricordi fini,
le stradine
fatte di piccoli passi, sempre di corsa
che profumano ancor di bambini.
L’eco della vita
di una montagna rimasta sempre verde
dove sorvola lo sguardo e poi si perde.
E quella spensieratezza,
che ancora gioca a nascondiglio
nella penombra degli ultimi sorrisi dell’innocenza
faceva castelli del nostro futuro
sfuggendo alla realtà così crudele e roca
che stonava il creato nelle sue stagioni.
Laddove nessuno invecchiava
all’alba di una manciata di attimi sfuggiti della legge
nascevano rughe negli occhi
tanto nessuno lì ci guardava.
Ti racconto la voce del mio silenzio
che rimbomba ora tra pareti di montagne alte
e io in mezzo , un piccolo albero fragile
trovando il vento
che ora soffia le radici che spuntano dalla terra arida
aggrappandosi alla vita.
Il racconto di una vita intera
che durò per te
il tempo della mia sigaretta
che ora spengo.
nei posti vissuti ma ancor verdi
dove il tempo si è fermato
e dove niente può invecchiare.
Quelle vie polverose di ricordi fini,
le stradine
fatte di piccoli passi, sempre di corsa
che profumano ancor di bambini.
L’eco della vita
di una montagna rimasta sempre verde
dove sorvola lo sguardo e poi si perde.
E quella spensieratezza,
che ancora gioca a nascondiglio
nella penombra degli ultimi sorrisi dell’innocenza
faceva castelli del nostro futuro
sfuggendo alla realtà così crudele e roca
che stonava il creato nelle sue stagioni.
Laddove nessuno invecchiava
all’alba di una manciata di attimi sfuggiti della legge
nascevano rughe negli occhi
tanto nessuno lì ci guardava.
Ti racconto la voce del mio silenzio
che rimbomba ora tra pareti di montagne alte
e io in mezzo , un piccolo albero fragile
trovando il vento
che ora soffia le radici che spuntano dalla terra arida
aggrappandosi alla vita.
Il racconto di una vita intera
che durò per te
il tempo della mia sigaretta
che ora spengo.

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