Ci dirigemmo a sud
perché è là che volevamo andare
ci sembrava la direzione giusta,
scendere era meglio che salire
e forse era più facile peccare.
Andare oltre
alle miserie delle maldicenze
ai falsi insegnamenti e ai pregiudizi
del giro della gente benpensante.
Ci piaceva allora e ci piace ancora,
allargare i confini delle tentazioni
l'improvvisare nuove soluzioni.
Sapevamo già
che un bacio, ad esempio,
rimane un bacio nonostante gli anni
se è quella la sola bocca che tu vuoi baciare.
Non parlammo mai d'amore
e nemmeno oggi ci piace dissertare
su ciò che non può avere descrizione,
ma ci siamo amati in ogni circostanza,
in ogni luogo, in ogni posizione.
Non sappiamo cosa vuol dire fedeltà,
ma se è sinonimo di “noi due per sempre”
allora siamo andati oltre le parole,
là, dove i corpi si incontrano e si amano
senza riserve, senza alcun pudore.
E andammo a sud
e, per amore, non siamo mai tornati.
Abner Rossi


Commenti
Poesia, dalla lirica intensa e ahimé concettualmente ripetitiva e prolissa. Non posso dire che sia brutta, nel suo genere è senz'altro bellissima, piacerà molto senz'altro a tutti, ma ciò che cerco in una poesia è altro, quel qualcosa in più del "raccontare".
un caro abbraccio
Abner
Bada bene che riconosco l'abilità della tua penna e che ogni poesia è una storia a sé...in questo caso per te il "racconto" ci stava, ed è pure molto lirico se è per questo. Non intendo il "veleggiare" necessariamente in metafore, anzi più scarna è la cosa più interessante è per me, intendo il "cogliere la poesia nell'aria al di là del racconto, al di là di ciò che è personalmente successo all'autore"...