il vento ,raffreddava la mia pelle in notte con finestra socchiusa
il rumore delle mascelle che accostavano i denti
te lontana non riscaldavi il mio sogno

invano le mie mani i piedi trovavano te
solo un misero guanciale pronunciava la sagoma

ma in lui vedevo i tui lunghi capelli
i tuoi occhi celesti
la tua bocca sritta

ma il rumore del tuo cuore non cera
ed io impaurito
battevo i denti

imitando quel suono
federa bianca inumidita dalla mia saliva
mi sveglio
no
fammi dormire.

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Profilo Autore: fabio brogini  

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Commenti  

Debora Casafina
# Debora Casafina 04-04-2011 04:18
viva nelle sensazioni e nei rumori..originale nella forma e dolcissima nella sostanza ...complimenti altissima resa visiva,sensoriale ed emotiva di una bella poesia !
CALOGERO PETTINEO
# CALOGERO PETTINEO 07-04-2011 15:01
molto malinconica, cosi come è l'assenza di una persona speciale e non basta stare svegli poichè il ricordo ci martella neanche dormire poichè è sempre presente anche nei sogni.
bella. complimenti.

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