Mi lancio a scrivere, mi lancio.
Cristalli screziati
secchi di quella seta di topo
appesi alla piccola sfera
che li tiene oscillanti
a una lampada trasversa
ma che faccio, quest'uomo
che vede un'ombra aggressiva
da un cuscino
alla sedia appoggiato.
Mi alzo, mi abbasso,
sarà perché ho trattenuto il pianto
che il buio mi mangia
a partir dalla testa.

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